Più di mille parole – George Perec e la fotografia

BambinaGetzler-Si dice che le fotografie valgano più di mille parole. Già ma quante parole, cose, emozioni, significati può effettivamente essere contenuto in un singolo fotogramma? A dare una risposta a questa domanda ci provò nell’ottobre del 1974 George Perec.

Lo scrittore francese, fondatore del movimento OULIPO, si cimentò per tre giorni di seguito a descrivere con le parole un luogo a lui familiare: Place  Saint Sulpice  a Parigi. Lo fece in collaborazione con l’amico Pierre Getzler che invece scattò rapidamente qualche foto della piazza. Il tentativo di Perec di descrivere minuziosamente il luogo prescelto produsse circa 40 pagine di annotazioni, un lungo elenco molto meno efficace delle istantanee di Getzer, che era riuscito in pochi minuti a racchiudere in alcuni fotogrammi tutto ciò o la quasi totalità delle cose presenti.

Una resa della scrittura, della parola di fronte alla fotografia. Nelle foto c’era molto di più di quanto non fosse riuscito a descrivere lo  scrittore. Il rapporto diretto con la realtà  dell’apparecchio fotografico, non mediato dalla ragione, aveva vinto. La possibilità, anche inconscia,  di scegliere, di selezionare ciò che recepiamo attraverso i nostri occhi ed elaboriamo attraverso la nostra mente, aveva inevitabilmente condensato l’esperienza visiva riportata da Perec sulla carta.

Nulla può però la fotografia quando, rispetto alla cosa rappresentata, occorra ipotizzare un prima ed un dopo. Il tempo congelato dalla fotografia, prelevato dal flusso continuo della vita, per essere espanso in un futuro o in un passato ha bisogno della nostra mente. Cosa abbia fatto la bambina immortalata nella fotografia di Getzer prima o dopo quell’istante, nessuna fotografia potrà mai dircelo. Soltanto noi possiamo ipotizzare questo tempo esterno al fotogramma.

Questo George Perec  lo sapeva bene, come sapeva bene che una immagine può svelarci solo il cosa ma non può addentrarsi da sola nell’ignoto del come e del perché.

Un nuovo blog

anime-09

anime #09 anno 2010

E’ giunto per me il momento di cambiare, di ripartire con un nuovo blog sulla fotografia. Un luogo dove mettere nero su bianco idee, pensieri e commenti sull’argomento che più mi interessa e che è, ogni giorno, al centro della mia attenzione.

Per alcuni anni l’ho fatto sullo spazio “tiratura limitata” dove ho cercato in qualche modo, di affrontare gli aspetti e le contraddizioni che legano la fotografia al mondo dell’arte contemporanea. Ora con questo nuovo blog la necessità è quella di analizzare a 360 gradi il mondo dell’immagine, della comunicazione e di tutto ciò che vi gira intorno.

Un diario personale da condividere, dal quale osservare per cercare di capire, dove sta andando la fotografia; una piccola casa in costruzione sempre aperta a chi vorrà contribuire ad alimentare la discussione con punti di vista nuovi e stimolanti

Accanto a riflessioni sulla fotografia troveranno spazio, di tanto in tanto, le mie ricerche, le immagini da me realizzate che spero faranno da spunto per parlare di questo medium che a più di 150 anni dalla sua invenzione, non smette di coinvolgere ed emozionare.